Riciclabilità

I prodotti di Officinanove essendo realizzati in materiali metallici come l’acciaio e l’alluminio, risultano essere agevolmente riciclabili.

L’acciaio è un materiale totalmente riciclabile, tanto che il 40% della sua produzione mondiale, circa 350 milioni di tonnellate l’anno, è costituita da materiale di riciclo.
Questa caratteristica di riciclabilità continua del “prodotto acciaio” costituisce una delle migliori prerogative ambientali dell’attuale siderurgia, rappresentando uno dei cicli produttivi più vicini al concetto di “sviluppo sostenibile”.
Una produzione di acciaio compatibile con l’ambiente è possibile grazie alla completa riciclabilità intrinseca dei suoi prodotti, al forte tasso di riutilizzo e di recupero dei suoi sottoprodotti.
La raccolta differenziata dell’acciaio, dunque, non solo è importante perché sottrae rifiuti alla discarica o all’inceneritore, ma anche perché costituisce un notevole risparmio di materie prime. Per effettuare in modo corretto la raccolta differenziata dell’acciaio è importante separarlo dagli altri materiali riciclabili e soprattutto dal resto dei rifiuti indifferenziati. Una volta raccolti, gli oggetti in acciaio vengono conferiti a centri specializzati dove sono ulteriormente separati e puliti da altri tipi di rifiuti, frammentati, ridotti di volume ed, infine, sottoposti a destagnazione, procedimento che consente di separare l’acciaio dallo stagno, elemento utilizzato nella lavorazione iniziale per dotare il prodotto di un’efficace barriera contro l’ossidazione e la corrosione del materiale.
Dopo questa fase di lavorazione il materiale, inviato alle acciaierie, viene rifuso per produrre nuovo acciaio.

Anche l’alluminio è un materiale totalmente riciclabile. Il suo recupero e riciclo, oltre a evitare l’estrazione di bauxite, consente di risparmiare il 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima.
Infatti per ricavare dalla bauxite 1 kg. di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare 1 kg. di alluminio nuovo da quello usato servono solo 0,7 kWh di energia. Il riciclo dell’alluminio costituisce un’importante attività economica, che dà lavoro a molti addetti: l’Italia è il primo produttore europeo di alluminio riciclato ed il terzo nel Mondo.
Tutti gli oggetti di alluminio che possono essere riutilizzati portano la sigla "AL" oppure "alu". L’alluminio si può riciclare solo se è pulito: corpi estranei come ferro, sostanze sintetiche o sporcizia debbono essere sottratti con un procedimento adeguato, manuale o meccanico.
Dopo la raccolta differenziata, gli oggetti di alluminio che normalmente vengono raccolti insieme al vetro ed alle plastiche, arrivano all’impianto di separazione e primo trattamento. Qui, grazie ad un particolare separatore che funziona a correnti parassite, vengono separati da eventuali metalli magnetici (ferro) o da altri materiali diversi (vetro, plastica, ecc.).
Vengono poi pressati in balle e portati alle fonderie, dove, dopo un controllo sulla qualità del materiale, vengono pre-trattatati a circa 500° per liberarli da altre sostanze estranee.
La fusione avviene poi in forno alla temperatura di 800°, fino ad ottenere alluminio liquido che viene trasformato in lingotto.
L’alluminio riciclato è della stessa qualità di quello originale.